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Questa guida tecnica spiega lo scopo e l'uso corretto delle interfacce virtuali su USG FLEX, ATP e relativi dispositivi di sicurezza VPN di Zyxel. Aiuta i tecnici di rete a decidere quando e perché utilizzare le interfacce virtuali rispetto alle tradizionali assegnazioni di interfaccia o alle VLAN.
Che cos'è un'interfaccia virtuale
Un'interfaccia virtuale consente al firewall di assegnare un indirizzo IP aggiuntivo a una porta di rete fisica esistente, sia su WAN che su LAN, per supportare servizi o scenari di rete specifici.
La regola principale è:
Creare un'interfaccia virtuale solo quando necessario per servizi specifici o requisiti di rete.
Altrimenti, utilizzare l'assegnazione diretta dell'IP (per WAN) o la segmentazione VLAN (per LAN).
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Interfacce virtuali su WAN
Quando è necessaria un'interfaccia virtuale
Un'interfaccia virtuale sulla WAN è necessaria quando il firewall è l'endpoint per un servizio su un indirizzo IP pubblico aggiuntivo. Alcuni esempi:
Gateway VPN IPSec (Fase 1)
VPN L2TP / SSL
Altri servizi in cui il traffico termina sul firewall
In questi scenari, l'interfaccia virtuale viene creata sulla WAN con l'IP pubblico aggiuntivo e associata al servizio.
Quando non è necessaria un'interfaccia virtuale
Un'interfaccia virtuale non è necessaria sulla WAN se il traffico passa semplicemente attraverso il firewall senza terminare su di esso, come ad esempio:
NAT (incluso NAT 1:1)
Port Forwarding / Server virtuale
In questi casi, è possibile specificare direttamente l'IP pubblico nella regola NAT o nella configurazione del port forwarding.
Interfacce virtuali sulla LAN
Quando è necessaria un'interfaccia virtuale
Un'interfaccia virtuale su LAN è necessaria quando occorre:
Più sottoreti sulla stessa porta LAN fisica senza una VLAN
Collegare dispositivi con indirizzi IP fissi al di fuori della sottorete LAN principale che non possono essere riconfigurati
Un gateway aggiuntivo temporaneo o semplificato per i dispositivi LAN
Quando non è necessaria un'interfaccia virtuale
Non è necessaria un'interfaccia virtuale sulla LAN se:
È possibile separare le reti utilizzando le VLAN (consigliato per una corretta segmentazione)
Tutti i dispositivi LAN si trovano nella stessa sottorete ed è richiesto un solo IP gateway
Best practice
WAN: creare un'interfaccia virtuale solo se il firewall è l'endpoint del servizio (VPN, servizi ospitati dal firewall). Non utilizzarla per scenari solo NAT.
LAN: preferire le VLAN per la segmentazione della rete; utilizzare le interfacce virtuali LAN solo quando le VLAN non sono possibili o pratiche.
Mantenere le configurazioni al minimo: ogni interfaccia virtuale aggiunge complessità al routing.
Flusso decisionale - WAN
(Utilizzare il diagramma come riferimento rapido)
Sì - Il firewall è l'endpoint per il servizio → Utilizzare l'interfaccia virtuale (VPN, servizi firewall)
No – Il firewall si limita a inoltrare il traffico → Non utilizzare l'interfaccia virtuale (NAT, inoltro delle porte)
Flusso decisionale – LAN
(Utilizzare il diagramma come riferimento rapido)
Sì – È necessaria una sottorete o un IP aggiuntivo sulla LAN → Utilizzare l'interfaccia virtuale (a meno che non si preferisca la VLAN)
No – È possibile solo una sottorete o separazione VLAN → Non utilizzare l'interfaccia virtuale
Alcuni esempi pratici
Esempio 1 – Utilizzo dell'interfaccia LAN virtuale per dispositivi legacy o Superscope
Se si utilizza un DHCP Superscope o si dispone di dispositivi legacy in cui non è possibile modificare la configurazione IP e gateway:
È possibile che nella rete siano presenti dispositivi con indirizzi IP esterni alla sottorete configurata dell'interfaccia LAN del firewall. Ciò può verificarsi in scenari quali:
DHCP Superscope viene utilizzato per fornire più intervalli IP sulla stessa LAN fisica.
Dispositivi vecchi o inaccessibili che hanno una configurazione gateway/IP diversa e non possono essere riconfigurati a causa della mancanza delle credenziali.
In questi casi, è valido utilizzare un'interfaccia LAN virtuale. Crea una nuova interfaccia LAN virtuale con la configurazione IP richiesta navigando su: Rete > Interfaccia > Ethernet
Esempio 2 - Hosting di più gateway VPN su diversi IP pubblici (WAN)
Si dispone di più indirizzi IP pubblici e si deve ospitare gateway VPN IPSec separati per diversi client.
Creare un'interfaccia virtuale su WAN per ogni IP pubblico aggiuntivo.
Associa ogni gateway VPN all'interfaccia virtuale appropriata per garantire la separazione del traffico.
Esempio 3 - Migrazione a una nuova sottorete senza riconfigurare tutti i dispositivi (LAN)
Quando si modifica la sottorete LAN, ma alcuni sistemi critici non possono essere riconfigurati immediatamente, è possibile:
Mantenere attiva la vecchia sottorete creando un'interfaccia LAN virtuale con il vecchio intervallo IP.
Migrare gradualmente i dispositivi alla nuova sottorete senza interruzioni di rete.
Esempio 4 - Separazione del traffico di test e di produzione (WAN)
Si dispone di un collegamento WAN ma è necessario isolare il traffico VPN di produzione e di test:
Assegnare un IP pubblico dedicato per il test tramite un'interfaccia WAN virtuale.
Collega la VPN di test a questa interfaccia mantenendo il traffico di produzione sull'IP WAN principale.
Esempio 5 - Fornitura di Internet a un segmento di rete temporaneo (LAN)
Durante un evento o un progetto, è necessario fornire l'accesso a Internet a un gruppo di dispositivi con un intervallo IP dedicato:
Creare un'interfaccia LAN virtuale con la sottorete dell'evento/progetto.
Applicare regole specifiche relative al firewall e alla larghezza di banda a tale sottorete senza influire sulla LAN principale.

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